I giovani socialisti di Saronno
desiderano manifestare la più sincera
e totale solidarietà alla Lega Nord di Saronno, vittima di un vigliacco e
meschino attacco, che ha provocato l’incendio
della bandiera del partito affissa presso la sezione locale.
Stella polare dell'agire politico
dei Giovani Socialisti è la difesa della libertà, anche
quella dei nostri avversari, non possiamo pertanto che condannare con
severità chi attacca o offende un simbolo rappresentativo
dell'identità di un'associazione, di un partito.
Noi condanniamo senza riserve chi
brucia le bandiere. Come pure stigmatizziamo senza appello chi dichiara che con
il tricolore si “pulisce il culo”, oppure
"ha nel cuore il sogno di bruciare" la bandiera italiana. Come
pure disapproviamo chi offende i simboli
religiosi facendo pascolare un suino su un terreno potenzialmente destinato
alla costruzione di un edificio per un culto che ritiene immorale l'animale
ricordato.
Esprimiamo solidarietà anche agli
esponenti della Lega Nord di Saronno minacciati nella loro integrità fisica. Il
rispetto dell’individuo, della persona, è un principio, un valore cardine delle nostre
idealità. Disapproviamo infatti fermamente chi non
rispetta la dignità umana ed afferma che agli extracomunitari vorrebbe “vestirli
da leprotti per fare pim pim pim col fucile”, o quando afferma che sono uomini “di
merda, e le loro palandrane del cazzo! Li prenderemo per le barbe e li
rispediremo a casa a calci nel culo!”.
Nel
ribadire la solidarietà alla Lega Nord – Sezione di Saronno, desideriamo
altresì affermare che siamo contro ogni forma di
violenza (verbale, fisica o simbolica), che non
sottovalutiamo quanto siano pericolose ai fini della convivenza civile le degenerazioni
culturali.
Nei confronti di chi divide le donne e gli uomini in esseri umani di
serie a e serie b saremo sempre avversari irriducibili.